Circoli della Libertà

Circoli della Libertà della Provincia di Livorno

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L'impegno dei Circoli della Libertà-PdL si rinnova accanto ai candidati livornesi.

Michela Vittoria Brambilla scrive al presidente dei Circoli della Libertà, Roberto

Russo.

La presidente nazionale dei Circoli della Libertà, il ministro del turismo on. Michela

Vittoria Brambilla ha scritto una lunga lettera a Roberto Russo, presidente dei circoli della

provincia e a Livorno di 'Livorno Popolo Libero'. Nella missiva è stato rinnovato l'impegno

a lavorare “per dare al nostro Paese uno stato efficiente e moderno ed una società nella

quale siano rispettati i valori in cui tutti noi crediamo, attraverso un nuovo modo di fare

politica che vedrà gli interessi dei cittadini sempre al centro della nostra attività”.

“Secondo lo statuto del Pdl, continua la missiva, tutti i circoli della libertà sono invitati ad

associarsi al partito ed a collaborare ufficialmente con le sue sezioni sul territorio. Il nostro

movimento deve continuare a crescere e garantire il suo prezioso contributo all’interno del

Pdl, trasmettendo le istanze dei territori e dei cittadini alla politica, proprio come ha fatto

fino ad oggi.”

Inoltre Roberto Russo è stato invitato a partecipare alle fasi di formazione concreta della

Divisione Movimenti PdL, a capo della quale proprio Silvio Berlusconi ha designato l'on.

Brambilla: divisione “che, già da subito, - scrive la Brambilla - si rivela strategica per

affrontare al meglio la campagna elettorale in corso.”

“Sono infatti proprio le attività che svolgeremo giorno per giorno che

ci potranno garantire un costante monitoraggio delle istanze, delle difficoltà, delle

aspirazioni degli italiani e questa nostra divisione avrà il compito di mantenere

costantemente vivo il collegamento tra il territorio e la politica, offrendo stimoli al Governo

ed al Parlamento.”

Naturalmente le parole della presidente nazionale, dice Roberto Russo, rivestono un

particolare incitamento per tutti i circoli della provincia che sono nati dall'Isola d'Elba, alla

Capraia, fino a Cecina e a Livorno. Abbiamo sostenuto e sosterremo con convinzione e

con concretezza la candidatura di Marco Taradash e, ora, di Costanza Vaccaro per

dimostrare alla sinistra locale la nostra capacità di cogliere e ascoltare le istanze dei

cittadini e di contribuire alla formazione di una nuova ed omogenea classe dirigente del

PdL”. “Sto altresì lavorando, in collaborazione col PdL locale e i comitati elettorali, per far

venire il sottosegretario Brambilla a Livorno e nella provincia, destinazioni che

necessitano di un complessivo rilancio turistico.”

MICHELA VITTORIA BRAMBILLA RESPONSABILE DEL MOVIMENTISMO PDL

I CIRCOLI DELLA LIBERTA' NEL POPOLO DELLA LIBERTA'

 
 

Di seguito riportiamo l'intervento del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Turismo, Michela Vittoria Brambilla, al primo Congresso Nazionale del Pdl, il 28 marzo 2009.
Cari amici, come per tutti voi anche per me questi sono giorni davvero speciali.
Quel Popolo della Libertà, nato da tempo nei cuori di milioni di persone, ha finalmente una sua struttura ufficiale. Tutti insieme siamo compagni di un viaggio che ci riempie di entusiasmo e che ci porterà lontano. 
Abbiamo la fortuna, il privilegio ma anche l'enorme responsabilità, di vivere da protagonisti, giorno per giorno, la realizzazione di questo sogno, che si chiama Popolo della Libertà. 
E sappiamo bene come, in politica, sia difficile che quel che si sogna possa poi avverarsi.
Mentre noi, oggi, siamo qui per parlare solo di fatti reali e di certezze: un  grande partito, il più grande che abbia mai avuto l'Italia repubblicana, in grado di imprimere una svolta radicale alla politica di questo Paese.
Sono giorni doppiamente speciali ed irripetibili, soprattutto per chi come me ha deciso di entrare in politica proprio perché convinto che questo fosse il disegno giusto, l'unico possibile per cambiare finalmente il corso della politica e della storia di questo Paese.
Una politica che era divenuta talmente stantia, ingessata e autoreferenziale, da non consentire più nessuna delle riforme di cui questo Paese avesse bisogno per poter tornare a guardare con ottimismo al proprio futuro.
Tutti noi abbiamo potuto misurare l'irritazione ormai giunta all'apice che aveva creato, tra i cittadini, la disastrosa gestione dello Stato da parte del governo delle sinistre: un compendio di pressappochismo e di ideologie che stava portando alla paralisi non solo la politica ma l'intero Paese.
L'avere ora finalmente dato identità, voce e reale rappresentanza ai cittadini e l'aver modificato strutturalmente anche il sistema dei partiti sono un fatto politico di assoluta rilevanza.
Ora, con il Popolo della Libertà, niente sarà più come prima.
E si mettano pure il cuore in pace i nostri avversari, perché oggi la società civile non accetterebbe più salti all'indietro, ripescaggi della vecchia politica, non accetterebbe più un sistema dei partiti diverso da quello che ora, con noi, si è finalmente strutturato e che è in grado di portare questo Paese nell'alveo delle più moderne democrazie occidentali.
Parlo di democrazie nelle quali i diritti del cittadino sono, per le Istituzioni, il più importante punto di riferimento. Parlo di democrazie nelle quali il liberalismo è un valore inoppugnabile, come lo sono  il mercato, la sicurezza, la dignità della persona.
Parlo di democrazie nelle quali i costumi, le leggi, le tradizioni, la cultura e l'identità religiosa sono anch'essi insostituibili valori che lo Stato deve tutelare e difendere.
Come ora diventano un valore primario anche le riforme, perché l'Italia non sia più penalizzata da un sistema politico e da istituzioni logore o inefficienti e da un disastrato apparato pubblico.
Non sarà più così, perché con il Popolo della Libertà si è messo in moto un processo di ormai inarrestabile cambiamento.
E vorrei concludere ringraziando il presidente Berlusconi per aver voluto affidarmi, nel Governo, la responsabilità di un settore di grande importanza per lo sviluppo di questo Paese, quale è certamente il turismo.
Vorrei dirvi che sto facendo di tutto per ridare forza, vitalità, slancio e strutture alla prima industria del nostro Paese che, per troppi anni, è stata lasciata abbandonata a se stessa.
Il turismo è un settore che produce più del 10 per cento del nostro prodotto interno lordo e garantisce occupazione a quasi 3 milioni di italiani. Ma certo è un motore che per funzionare ha bisogno di una politica nazionale, di una programmazione di sistema, di strategie innovative, cioè di tutto quello che è oggi indispensabile per restare competitivi nei confronti di Paesi che, a differenza del nostro, hanno da tempo compreso la necessità di supportare il sistema d'offerta turistica con politiche, strutture e risorse adeguate.
E, oggi, poi, l' industria del turismo è stata messa in grave difficoltà anche da colpevoli fattori che hanno creato danni enormi alla nostra immagine, come il disastro dei rifiuti di Napoli, disastro che questo Governo ha avuto la capacità di affrontare e risolvere.
Ma il risultato di tutti questi errori passati è stato certificato alla fine dello scorso anno. I dati parlano chiaro: nel 2008 il nostro turismo ha perso 4 miliardi di fatturato, ed ha privato del posto di lavoro più di 40 mila persone.
La responsabilità di chi ci ha lasciato questa disastrosa eredità è enorme. Tuttavia desidero dirvi che è ferma volontà di questo Governo  invertire decisamente la rotta e dare finalmente vita ad una politica nazionale del turismo, insieme alla Regioni e a tutti gli enti locali, realizzando una vera programmazione di sistema, insieme a tutte le istituzioni ministeriali che con il turismo abbiano punti d'incontro.
Si tratta di una svolta di cui il nostro Paese ha assoluto bisogno per tornare ad essere competitivo sui mercati internazionali e nello stesso tempo per produrre quel valore aggiunto di risorse che oggi sono indispensabili alla nostra economia, per fronteggiare  la crisi economica e per meglio strutturare quelli che sono i nostri veri asset di sviluppo futuro.
Cominciare davvero a fare sistema per aumentare la competitività del nostro turismo è, certamente, una delle riforme più urgenti che la politica di questo Governo andrà oggi a realizzare.
Il  perché è evidente: il nostro sistema di offerta turistica è potenzialmente in grado di produrre quel valore aggiunto di risorse di cui l'Italia ha estremo bisogno per superare la crisi e per guardare con maggiore ottimismo al futuro, attingendo ad un bacino di domanda turistica che, dal 1950 ad oggi, è cresciuto in misura esponenziale. 
A quel tempo erano soltanto 26 milioni i turisti in giro per il mondo e, in gran parte, venivano nel nostro Paese. Oggi, le stime più recenti prevedono che, il prossimo anno, saranno circa 1 miliardo i turisti che si metteranno in viaggio per il pianeta. Dunque una enorme crescita.  
E l'Italia ha tutte le potenzialità per intercettare una grande parte di questi flussi, ma deve attivarsi, senza perdere un attimo di tempo, per potenziare, con lungimiranza e determinazione la sua offerta turistica.
Si tratta della voce dell'economia che, nel mondo, ha avuto, in questi anni, il maggiore incremento in assoluto. Non possiamo permetterci di perdere quest'opportunità.
Abbiamo un patrimonio di eccellenze straordinario. Oltre alle celebrate città d'arte, ogni angolo d'Italia è fatto di storia, cultura, architettura, segni di passate civiltà, paesaggio, enogastronomia, mare, montagne, laghi, castelli, chiese, dimore storiche, terme, design, stile italiano che non ha eguali. Un potenziale di offerta turistica e di ricchezza enorme che era e continua ad essere unico: il primo al mondo.
Se, in passato, avessimo attuato strategie adeguate, oggi il turismo italiano sarebbe già forse in grado di produrre almeno il 18% del nostro prodotto interno lordo, proprio come è accaduto in Spagna.
Ma adesso si volta pagina. Del resto, le finalità che questo Governo intende perseguire con forza sono proprio la modernizzazione della macchina pubblica, una maggiore razionalizzazione dei suoi apparati e una politica che, attraverso una programmazione di sistema, valorizzi e  renda sempre più competitivi gli asset su cui oggi può far leva la nostra economia.
Tra questi il turismo giocherà un ruolo da protagonista. Non solo nell'attrarre e mantenere flussi turistici entro i confini nazionali - obiettivo che rimane comunque prioritario - ma anche attraverso una rinnovata attrazione di investimenti.
L'industria del turismo può e deve diventare il volano per la nostra economia.   
Quindi io, qui, oggi, davanti a voi, rinnovo tutto il mio impegno, nell'interesse della nostra meravigliosa Italia e degli italiani. Il nostro Paese coglierà questa grande opportunità. E posso dirvi che non considererò assolto il mio mandato fino a che questo non sarà avvenuto. 
Vi ringrazio.

LA CARTA DEI VALORI DEL PDL

Grazie Presidente per non aver dimenticato tutto quello che in più di tre anni i Circoli della Libertà hanno fatto per te. Ti abbiamo consegnato i nostri vessilli e il nostro impegno. Adesso è il tempo delle scelte unitarie e della politica per la gente. Il lavoro è tanto e difficile. Ci auguriamo di dare continuità al nostro entusiamo anche nel PdL.

Condividiamo e diffondiamo la Carta dei Valori del PdL.

 Roberto Russo

 http://www.ilpopolodellaliberta.it/speciali/carta_valori_pdl.pdf 

RIUNIONE DEL CIRCOLO DELLA LIBERTA' - 'LIVORNO POPOLO LIBERO'

La prossima riunione del Circolo è fissata per giovedì 12 marzo alle ore 21,00. Vi aspettiamo per parlare di politica e delle prossime scadenze elettorali.

LE RONDE, I MUSEI, LA COCA COLA.

D'ora in poi sarà possibile l'impiego di volontari organizzati (sotto la direzione delle forze dell'ordine) e disarmati per la tutela delle città rispetto ai reati contro la persona e il patrimonio; i Musei toscani hanno registrato un brusco arretramento nelle presenze; la Coca Cola sbarca a Venezia tra le polemiche anti americane e il 'non allineamento' del sindaco PD Cacciari.

C'è chi promuove le ronde a Livorno, tentando di raccogliere un facile consenso, poi paventando l'idea di presentare una lista civica alle prossime amministrative... C'è qualcosa di scoordinato anche nelle iniziative di chi si professa di centro destra.

Rigidezze amministrative e clientelismi mirati non consentono ai musei toscani di costituire il volano di sviluppo per tutto il turismo della regione. A Livorno, per esempio, è l'Assessore alle Culture a decidere le mostre e talora qualche presidente di circoscrizione. E le mostre come gli eventi sono assegnate ad amici e persone compatibili con l'establishment politico.

Ottusità nostalgica anche a Venezia, dove adottare un contratto commerciale con Coca Cola da oltre 2 milioni di euro per le casse dell'amministrazione, in cambio di distributori automatici (che molti faranno poi a gara a collezionare) è cosa vista male e con scandalo dagli antiamericani di professione. A Livorno gli amministratori comunali sono stati capaci di non far rimanere il colosso americano e di mandare alla malora tutta l'area che comprende le ex terme del Corallo. Ricordo che un assessore qualche anno fa disse ad un quotidiano che le Terme potevano essere anche abbattute se non si trovavano finanziamenti adeguati ... Era prima che l'area fosse acquistata da privati e già allora la magistratura sarebbe dovuta intervenire.

Amministrare una comunità è pari alla dimostrazione di equilibrio e non di equilibrismo tra gli appetiti propri e quelli circostanti.

                                                                                Roberto Russo

COMUNICATO STAMPA

 

Nasce il coordinamento dei movimenti Pdl

 

Nei giorni scorsi si sono riuniti a Livorno, nella sede del Circolo della Libertà 'Livorno Popolo Libero' i rappresentanti dei movimenti locali, che confluiranno a breve nel Pdl e che annoverano centinaia di iscritti in tutta la provincia. Erano presenti i presidenti dei Circoli della Libertà della Brambilla, dei Circoli del Popolo Toscano della Libertà, dei Popolari Liberali, dislocati nell'intera provincia di Livorno (Livorno, Cecina, Piombino). E' stato costituito un coordinamento che promuoverà una serie di incontri nella provincia con il fine dichiarato di stimolare la partecipazione democratica alla costituzione del Popolo della Libertà, di sostenere il rinnovamento nella formazione delle liste dei candidati alle prossime elezioni amministrative e di organizzare iniziative a sostegno dei candidati del centro-destra per le europee.